L'ossatura delle prime formazioni era costituita dai forti giocatori Musumeci, Odicino, Motta, Giudici e l'indomito cav. Cipollina, che con la sua venerabile età metteva in riga avversari assai più giovani e sulla carta più quotati di lui. Successivamente, verificatisi nel corso degli anni gli inevitabili avvicendamenti che l'età dei partecipanti o gli eventi della vita comportano, la squadra, grazie anche all'arrivo dei nuovi soci Vito Bronzo (forte 1N proveniente da Acqui Terme) e Luca Roatta (CM di vecchia data proveniente da Genova, che tuttora riveste il ruolo di capitano della squadra), ha ritrovato nuovo slancio.
A metà degli anni '90 Motta riduce gradualmente la sua attiva partecipazione all'organizzazione del circolo e cede lo scettro del comando a persone più giovani che però non hanno, per vari motivi prevalentemente di lavoro, la stessa possibilità di impegnarsi.
La sede storica del DLfNovi
si trova tuttora in piazza
della stazione a Novi Ligure

Sono anni difficili, non solo per il circolo di Novi Ligure, ma per tutto lo scacchismo alessandrino: prova ne è il fatto che uno dopo l'altro scompaiono circoli in precedenza assai attivi, quali quelli di Castelnuovo Scrivia, Tortona, Alessandria, Casale; oppure rimangono solo a livello di piccole aggregazioni e sono costretti a limitare al minimo l'attività; o infine si uniscono con altre realtà (Acqui Terme - Calamandrana).

In questi anni si stenta a far decollare i corsi di scacchi, uno degli obiettivi formativi primari del circolo, anche perchè alcuni dei giocatori più rappresentativi (Musumeci, Rosi, Sericano - giovane 2N di belle speranze) sono costretti ad abbandonare per le scelte di vita.
Nonostante le difficoltà, a testimonianza della volontà del circolo di operare attivamente, nel 1995 e 1998 ebbero luogo due tornei open semilampo internazionali, che, seppur di ottima qualità e con presenze di spicco, rimangono però lontani come numero di partecipanti dalle manifestazioni degli anni precedenti.